Antichi Mestieri Vieste
Banditore
Quando la pubblicità si faceva “artigianalmente” c’era un mestiere molto ambito: il Banditore. Il Comune dava un piccolo obolo per ogni “prestazione” fornita dal “nostro”, che arrotondava il guadagno con i venditori ambulanti che venivano a offrire la loro mercanzia. Il banditore aveva una voce possente e acutissima; lo si udiva a chilometri di distanza!
Lo si sentiva arrivare da molto distante perché usava mettere le scarpe con lo scrocchio. Appena il fischio dell trombetta arrivava alle orecchie ci si metteva in ascolto, se c’erano delle novità e se si poteva usufruire di un’anteprima, ma lui era parsimonioso e si faceva pregare, poi, con condiscendenza, dava qualche piccola dritta. Il banditore si recava nel punto dove tutti confluivano, dove si fermava la corriera, dove c’era il bar, dove ci si incontrava per raccontarsi le novità e dove le donne passavano con un certo fastidio, per via delle occhiate indiscrete degli uomini…Dopo aver pattuito il compenso per il bando che doveva emanare, si recava nei punti strategici del paese, da dove era più agevole farsi sentire dai quattro punti cardinali, e cominciava il lavoro vero e proprio.
Iniziava con un “Aaattenzione a lu bannduuuuu!”, e la gente aguzzava le orecchie…aspettava qualche secondo in modo che si acuisse l’attenzione, e poi cominciava a proclamare. Oggi il banditore non c’è più, le notizie vengono annunciate attraverso anonimi e impersonali manifesti!
